Il più bello è sempre il prossimo

Di Fabrizio Gee.

(Metto le mani avanti: quanto segue è molto soggettivo, frutto delle mie esperienze e naturalmente dei miei gusti)

Quando Bobo mi ha chiesto di raccontarvi il viaggio più bello fatto finora, devo ammettere, mi ha messo in difficoltà; considerato che la mia filosofia è ben riassunta nel titolo che ho scelto e non volendo sottrarmi dal partecipare alla nuovissima rubrica (sono convinto che sarà molto interessante ed appassionante) ho deciso di proporvi, banalmente, l’ultimo, l’estate 2019:
 
SANTORINI
L’isola del Giacomo Barozzi è il nostro scalo di fiducia, chi ha avuto modo di leggermi altre volte sa che soffro terribilmente la permanenza in quest’isola, tanto affascinante quanto “stuprata” dalle masse, insopportabili i “butta-dentro” nei locali a Kamari, vivo sempre con la speranza che le orde spaesate al porto prendano un traghetto diverso dal mio, sono costantemente in difficoltà nella scelta del ristorante in cui cenare e alla fine ho sempre la sensazione di aver sbagliato. Non fraintendetemi, è meravigliosa, ricca di storia, come già detto, affascinante.. ma soffro, è più forte di me, mentirei nel raccontarvi il contrario.
Memorabile: la vista aerea della caldera (più che altro perché per noi significa l’inizio della vacanza!)
Isola 🔴🔴🔴🔴🔴
Atmosfera 🔴🔴⚫️⚫️⚫️
Cucina 🔴🔴🔴⚫️⚫️
KOUFONISI
Seduto, sotto il sole di Giugno, su di una panchina a Megali Ammos decido che è ora di entrare in acqua (e che acqua!) per farmi la prima nuotata della stagione, la sensazione più bella del mondo, la pianura padana lontana anni luce, anzi non esiste, quando una bellissima bimba sorridente attira la mia attenzione. Parlando col padre scopro che si chiama Athena, a testimonianza dell’amore per la Grecia dei suoi genitori, e che anche loro sono attratti dal Paese dei Padri dell’evoluzione del pensiero filosofico, hanno addirittura un blog.. piacere di conoscervi Tamara e Bobo!
Da diversi anni la tappa rientrava nelle nostre bozze programmatiche, sempre scartata a causa del periodo (luglio e agosto), siamo finalmente riusciti ad inserirla; le foto trovate in rete ed i resoconti di altri viaggiatori conosciuti negli anni hanno alzato l’asticella dell’aspettativa.
Essendo molto conosciuta, andarci in bassa (si fa per dire) stagione è un’esperienza fantastica, tutti i confort di un’isola pronta ad ospitare un numero importante di turisti sono a nostra disposizione.
È un paradiso, definizione forse un po’ banale che nel caso di Koufonisi si può utilizzare senza timore di smentita.
Memorabile: Italida, la spiaggia.
Isola 🔴🔴🔴🔴🔴
Atmosfera 🔴🔴🔴🔴⚫️
Cucina 🔴🔴🔴🔴⚫️
Koufounisi
SCHINOUSSA
Mi scende una lacrima, interrompo la scrittura del post per inviare un messaggio a Stefani (che ci legge). Nell’isola delle Fave torniamo sempre, è unica, quasi incontaminata e vanta la peculiarità di avere spiagge a 360 gradi. Giorgia mi guarda in cagnesco quando consiglio Schinoussa, vuole che rimanga un segreto, un egoismo che tutto sommato capisco e condivido. Nessun timore comunque, gli abitanti di quest’isola hanno un’idea ben precisa di quello che vogliono, tutto fuorché aprirsi ai grandi investitori del turismo, tutto ma non svendere la pace, il silenzio, insomma l’aria rilassata che hanno conquistato dal 1840.
Memorabile: senza dubbio gli abitanti dell’isola, vorrei mi adottassero!
Isola 🔴🔴🔴🔴⚫️
Atmosfera 🔴🔴🔴🔴🔴
Cucina 🔴🔴🔴🔴⚫️
Schinoussa
DONOUSSA
Le nostre vacanze, ahimè, avranno d’ora in avanti un’altra tappa fissa, obbligata!
Se prendiamo i migliori ingredienti raccolti fino ad ora e lì mettiamo insieme come risultato finale abbiamo Donoussa. Spiagge incantevoli e non attrezzate reggono alla pari il paragone con Koufonisi, imbarazzo nella scelta fra taverne e ristoranti, infine, parafrasando al contrario Flaiano “abitanti pochi ma interessanti”.
Ci si muove a piedi o con l’unico bus che percorre la sola strada che attraversa l’isola, il silenzio che ti regala questa parte di mondo è un regalo meraviglioso, è qualcosa che comprerei a qualunque cifra.
Ho pochissime foto dei giorni passati qui, una settimana abbondante, lo smartphone è stato dimenticato in stanza molto più di quanto sono/siamo abituati.
Memorabile: il pranzo e relativo pomeriggio da Tzi Tzi!
Isola 🔴🔴🔴🔴🔴
Atmosfera 🔴🔴🔴🔴🔴
Cibo 🔴🔴🔴🔴🔴
Donoussa
ASTYPALEA
Siamo nel Dodecaneso, tu sai che le Cicladi sono diverse ma ai tuoi occhi serve un po’ più tempo per accettare il cambiamento. Il bianco/azzurro non manca ma non è più questione di vita o di morte, i fondali non sono cristallini (ci sono invece, bisogna impegnarsi un po’ di più nella ricerca!) e le spiagge hanno un retrogusto di abbandono, in particolar modo quelle attrezzate.
L’isola farfalla è grande ma brulla per la quasi totalità degli spazi, la Chora è decisamente interessante, vale la pena una visita al Castello Veneziano (reggetevi, fischia un vento d’antologia) ma sopratutto vi consiglio di recarvi in uno dei “posticini” più attraenti che io abbia mai visto (non aggiungo nulla, allego foto).
Ps.: dalle mie parole credo si evinca facilmente che non tornerò ad Astypalea, pur essendo felice di averla visitata, ma è davvero questione di gusti e sensazioni personalissime, ad esempio i miei vicini di stanza, una coppia inglese sulla settantina, mi hanno raccontato che spendono le loro estati sull’isola da tantissimi anni, da quando Paolo Rossi
ha segnato 6 gol al mondiale in Spagna.. forza azzurri!
Memorabile: l’uscita in barca, non potete sbagliare!
Isola 🔴🔴🔴⚫️⚫️
Atmosfera 🔴🔴🔴⚫️⚫️
Cucina 🔴🔴🔴🔴⚫️
Astypalea
AMORGOS
Tre giorni ad Amorgos sono davvero troppi pochi, abbiamo fatto tutto di corsa, il viaggio volgeva al termine e come qualcuno di voi saprà ci siamo ritrovati nel bel mezzo di uno sciopero dei traghetti, parametri chi mi hanno fatto schizzare l’ansia a livelli altissimi.
Siamo comunque riusciti ad ammirare il monastero di Panaghia Khozoviotissa, a picco sulla scogliera lo definirei un miracolo della resistenza.
Torneremo perché le sensazioni sono buone, l’isola è grande, c’è tanto da fare, da vedere, da godere.
Qui dorme tutte le sere lo Skopelitis, facendomi accompagnare dal “vecchio gigante delle Cicladi” tornerò..
Memorabile: le passeggiate nella Chora, probabilmente la più bella che ho visitato.
Isola 🔴🔴🔴🔴⚫️
Atmosfera 🔴🔴🔴🔴⚫️
Cucina 🔴🔴🔴🔴⚫️
Amorgos
Il nostro viaggio termine da dove è partito, SANTORINI.
Abbiamo passato una giornata su un lettino in spiaggia davvero comodo, al contrario del mio umore.
Aspetto con ansia i vostri racconti per rubarvi idee e per vivere meglio questi mesi di nebbia, freddo e frenesia. Vi abbraccio.
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